Cucina

Il mio percorso per realizzare "l'idea che avevo in testa" di ristorante, come luogo del piacere multisensoriale, parte nel 2008 ed ha nella cucina un suo must, che trae origine dal Sud Italia e spazia in varie direzioni valorizzando anche i prodotti del lago. Per me un piatto deve generare emozioni semplici, coinvolgendo la vista con una preparazione attraente senza "effetti speciali", l'odorato con profumi che annuncino quel che il gusto confermerà ed il gusto dove le varie componenti devono esprimersi con la loro personalità al servizio del risultato finale che si vuole ricevere. Quando è possibile ci piace coinvolgere anche il tatto che troppo spesso, sacrificato dal bon ton, inpedisce il piacere sottile di assaggiare con le mani, un vero tuffo nei ricordi nell'infanzia. Naturalmente realizzare un piatto con queste caratteristiche necessita partire da un'eccellente materia prima poichè la buona qualità richiede poche manipolazioni. Ed è questo un mio impegno quotidiano: recarmi personalmente presso i miei fornitori, scelti in anni, con molta attenzione e talvolta, con una vera e propria attività da "scout", ogni giorno voglio vedere, toccare, ciò che dovrà dare piacere ai miei ospiti, a volte improvvisando scelte diverse. Questo vale per i pesci del nostro mare, per le farine macinate a pietra con cui facciamo il pane, per le carni, gli ortaggi o i formaggi, provenienti quasi sempre da aziende eco-sostanibili. Con queste premesse in cucina Dino Colantuono, con  talento e passione, realizza e concretizza tutto ciò, abbinato all'esperienza acquisita in cucine prestigiose come dal Rossellinis di Ravello a Gennaro Esposito e in maniera più approfondita da Nadia Santini al Pescatore di Canneto sull'Oglio.